L’Equitalia non può iscrivere ipoteca se il debitore è ammesso alla dilazione del pagamento

È illegittima l’iscrizione di ipoteca sui beni del debitore ai sensi e per gli effetti dell’art. 77 d.P.R. n. 602 del 1973, eseguita subito dopo aver concesso la dilazione del pagamento del debito iscritto a ruolo a norma dell’art. 19 dello stesso Decreto, così come modificato dall’art. 83 comma 23, lett. a), d.l. 25 giugno 2008, n. 112, dal momento che tale disposizione, nel regolare la rateazione, non prevede alcuna garanzia a favore del Concessionario della riscossione e, piuttosto, con detta novella del 2008 è stata espressamente abrogata quella parte del comma 1 dell’articolo 19 che subordinava la concessione della rateazione alla prestazione di garanzia fideiussoria o ipotecaria proprio al fine di accrescere le capacità di pagamento dei contribuenti; sì che è di tutta evidenza che il legislatore ha voluto escludere qualunque forma di garanzia a sostegno della rateazione, affidando la tutela della ragioni creditorie dell’Amministrazione Finanziaria alla valutazione della sussistenza delle condizioni soggettive del debitore necessarie per concedere la rateazione (indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare – ISEE – ed altri indicatori – liquidità, alfa, – normativamente previsti), come del resto conferma persino lo stesso Agente della riscossione – Equitalia E. TR. – Spa, nella direttiva n. 12 del 2008, laddove afferma che «al pagamento della prima rata consegue che l’Agente della riscossione dovrà rinunciare ad eventuali procedure esecutive iniziate in precedenza e revocare il fermo amministrativo eventualmente iscritto, venendo anche meno, in capo al debitore moroso, la qualità di soggetto inadempiente ai fini del precitato art. 48-bis d.P.R. n. 602 del 1973».

Comm. trib. prov.le Bari sez. IV , sentenza  9 marzo 2010  n. 56

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4 comments

  1. Buon giorno, sono a chiederLe gentilmente una delucidazione:
    Sulla mia casa è stata iscritta un’ ipoteca da parte di Equitalia per 3 debiti iscritti a ruolo.
    Una cartella di questi è stata annullata, mente per le altre due abbiamo chiesto un’ istanza di rateizzazione accolta a luglio 2010. Ho iniziato a pagare le rate e ieri ho chiesto un finanziamento in banca dove risulta ancora iscritta l’ipoteca (ridotta), quindi l’istituto bancario non mi erogherà nessun finanziamento finchè ci sarà quell’iscrizione.
    Cosa devo fare?
    Grazie mille

    1. Salve.
      Mi pare di capire che l’ipoteca risulta iscritta prima della richiesta di rateazione. La normativa dice che l’agente non può iniziare l’azione esecutiva quando è stata richiesta la dilazione, non che non possa mantenere l’ipoteca già iscritta (l’ipoteca non costituisce inizio di azione esecutiva, come invece il pignoramento).
      Certo è che le modifiche alla normativa, in particolare all’art.19 DPR 602/73, sembrano orientate in senso favorevole al contribuente-debitore (ad es., non è più richiesto che la rateazione sia garantita da fideiussione), per cui tenterei con un’istanza all’Equitalia chiedendo di cancellare l’ipoteca proprio in forza di questa modifica e dei puntuali pagamenti delle rate. In mancanza di esito positivo della richiesta, si potrebbe ipotizzare un giudizio diretto alla cancellazione del vincolo, soprattutto se il credito complessivo non superi gli ottomila euro, in quanto, in virtù di recente normativa (veda altro mio articolo), l’agente non può iscrivere ipoteca al di sotto di questo limite. Cordialmente

  2. salve, un appunto al precedente commento.
    oggi (09/03/2011) mi è arrivata una cartella dell’equitalia.
    Quanto tempo ho a disposizione prima che venga effettuata l’ipoteca?
    se poi decidessi di vendere l’immobile l’ipoteca vale solo per la cartella a cui è stata iscritta l’ipoteca o poi ipotecano per tutto l’ammontare del debito(compreso altre cartelle)?

    grazie mille e complimenti per il blog.

    1. Il Concessionario non puó procedere all’iscrizione di ipoteca nè azionare altre procedure esecutive prima che siano decorsi 60 giorni dalla notifica, corrispondente al termine concesso al contribuente per effettuare il pagamento.
      Entro detto termine, il debitore potrebbe pensare di trasferire a terzi l’immobile, ma questo potrebbe giustificare l’esercizio di una revocatoria nei suoi confronti laddove il creditore riesca a dimostrare che la vendita è stata eseguita per sottrarre beni alla garanzia del credito.

      Quanto al secondo quesito, credo che sia lecito ipotizzare che, nonostante l’ipoteca sia riferita solo a quella singola cartella, Equitalia prenderebbe comunque in considerazione la Sua intera posizione prima di procedere alla cancellazione.

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