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Avvocati: nuova astensione dalle udienze 14 e 15 aprile

L’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana riunitasi in data 25 marzo 2011 in Roma presso la Cassa Forense in Via Ennio Quirino Visconti,8

Rilevato

Che il 20 marzo 2011 è entrata in vigore la restante parte del decreto legislativo n.28/2010 che, stabilendo la obbligatorietà della mediaconciliazione, danneggia i cittadini e limita l’accesso alla giustizia;

Che, come più volte denunciato dall’Avvocatura, il decreto legislativo 28/2010 favorisce i poteri forti e calpesta i diritti dei deboli e dei cittadini comuni;

Che la obbligatorietà della mediaconciliazione è viziata per eccesso di potere e per violazione degli artt. 3,24,76,77 e 97 della Costituzione;

Che l’obbligatorietà della media conciliazione, oltre che limitare l’accesso alla  Giustizia:

comporta per il cittadino notevoli costi non giustificati;

non prevede l’assistenza necessaria dell’avvocato;

consente al conciliatore di formulare una proposta senza il consenso delle parti, che può  avere effetti pregiudizievoli per la parte vittoriosa in giudizio anche con il pagamento di una sostanziosa penale;

non prevede criteri legali per  la individuazione della competenza territoriale (con possibilità di  invitare il cittadino a  conciliare anche a 1000 km di distanza);

Che è in atto un processo di privatizzazione selvaggia della giustizia civile  che favorisce, tra l’altro, speculazioni e conflitti d’interesse, con caduta di etica  e carenza di  rigore ;

Che tale distorsione dei fini di giustizia emerge chiaramente dall’esistenza di 415 sedi di  società di capitali, abilitate a svolgere un ruolo nella conciliazione, che non possono assicurare i requisiti di trasparenza, indipendenza e terzietà previsti inderogabilmente dalla legge delega e dal decreto legislativo n. 28/2010;

Che unitamente alla privatizzazione della giustizia civile è in atto un progetto di vera  e propria rottamazione dell’arretrato delle controversie civili, programmata con la presentazione di un disegno di legge che:

affida a circa “600 ausiliari” la trattazione delle cause;

fissa la perenzione dei giudizi in appello e in cassazione con termini perentori per confermare la volontà del cliente di proseguire la fase giudiziale;

stabilisce la possibilità dell’emanazione di una sentenza con motivazione breve e parziale e con un termine perentorio assegnato alle parti per chiederne la integrale motivazione previo pagamento di un ulteriore contributo;

Che tale disegno di legge viola i diritti dei cittadini a ricevere giustizia e il connesso diritto di difesa,e costituisce un maldestro tentativo per risolvere il problema dello smaltimento dell’arretrato;

Che l’Avvocatura è preoccupata per la ricaduta sul processo penale delle prospettate riforme della giustizia.

Conferma

lo stato di agitazione dell’ Avvocatura

Proclama

l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative, contabili e tributarie e da ogni attività giudiziaria per i giorni 14 e 15 aprile 2011, nel rispetto della normativa di legge in materia  di  “autoregolamentazione”

Indice

una pubblica manifestazione di denuncia e di protesta per giovedì 14 aprile 2011 a Roma alle ore 10.00, presso il Teatro Adriano, P.zza Cavour,22

Invita

gli avvocati ed i cittadini a prendere parte a detta manifestazione

Invita

i Consigli degli Ordini e le Associazioni Forensi ad organizzare, insieme ai Delegati dell’OUA, nel giorno venerdì 15 aprile assemblee aperte ai cittadini e alla società civile per spiegarne le motivazioni

Dispone

trasmettersi la presente delibera al Consiglio Nazionale Forense, a tutti i Presidenti degli Ordini territoriali, alle Unioni Distrettuali degli Ordini, alle Associazioni Forensi nonchè al Presidente della Repubblica, al Ministro della Giustizia, ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato e ai  Responsabili giustizia dei partiti.

Roma 25 marzo 2011

Progetto PASS: la Procura si avvicina al cittadino

Il progetto PASS (Punti di Accesso ai Servizi per il cittadino) consente  il rilascio telematico di certificati giudiziari senza necessità di raggiungere la sede del circondario di competenza. Così un carico pendente di Milano può essere chiesto presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Ottaviano, che è abilitato ad erogare il servizio. I certificati che attualmente possono essere rilasciati sono:

Casellario Giudiziale,

Carichi pendenti,

Certificazione delle notizie di Reato (art. 335 c.p.c.)

chiusura inchiesta

Gli uffici abilitati ad erogare il servizio sono le Procure di Ariano Irpino, Avellino, Benevento, Campobasso, Isernia, Larino, Napoli, Nocera Inferiore, Sala Consilina, Salerno, S. Maria Capua Vetere, S.Angelo dei Lombardi, Vallo della Lucania ed i seguenti Giudici di Pace:
     

  • Afragola
  • Agnone
  • Agropoli
  • Airola
  • Amalfi
  • Ariano Irpino
  • Arienzo
  • Aversa
  • Barra
  • Benevento
  • Bojano
  • Buccino
  • Benevento
  • Calabritto
  • Calitri
  • Campobasso
  • Capaccio
  • Capri
  • Capriati al Volturno
  • Capua
  • Carinola
  • Carovilli
     

  • Caserta
  • Casoria
  • Castel San Vincenzo
  • Castellammare di Stabia
  • Cava de´ Tirreni
  • Cerreto Sannita
  • Cervinara
  • Chiusano San Domenico
  • Cicciano
  • Civitacampomarano
  • Eboli
  • Forlì del Sannio
  • Frattamaggiore
  • Frigento
  • Frosolone
  • Gragnano
  • Grottaminarda
  • Guardia Sanframondi
  • Guglionesi
  • Ischia
  • Isernia
  • Lacedonia
     

  • Laviano
  • Maddaloni
  • Marano di Napoli
  • Marcianise
  • Marigliano
  • Mercato San Severino
  • Mirabella Eclano
  • Montecorvino Rovella
  • Montella
  • Montesarchio
  • Montoro Superiore
  • Ottaviano
  • Piedimonte Matese
  • Pignataro Maggiore
  • Pisciotta
  • Polla
  • Pompei
  • Portici
  • Pozzuoli
  • Procida
  • Roccadaspide
  • Salerno


 

Dal 1° gennaio 2011 interesse legale all’1,5%

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’articolo 2, comma 185, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante “misure di razionalizzazione della finanza pubblica” che, nel fissare al 5 per cento il saggio degli interessi legali di cui all’articolo 1284, primo comma, del codice civile, prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze puo’ modificare detta misura sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno;

Visto il proprio decreto 4 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2009, con il quale la misura del tasso di interesse legale e’ stata fissata all’1 per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2010;

Visto il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia);

Tenuto conto del rendimento medio annuo lordo dei predetti titoli di Stato e del tasso d’inflazione annuo registrato;

Decreta:

Art. 1

La misura del saggio degli interessi legali di cui all’articolo 1284 del codice civile e’ fissata all’1,5% in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2011.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 7 dicembre 2010.

Il Ministro: Tremonti

Le dodici regole morali dell’avvocato

1. – Non bisogna accettare mai cause ingiuste, perché sono perniciose per la coscìenza e pel decoro.

2. – Non bisogna difendere una causa con mezzi illeciti e ingiusti.

3. – Non si deve aggravare il cliente di spese indoverose, altrimenti resta all’avvocato l’obbligo
della restituzione.

4. – Le cause dei clienti si devono trattare con quell’lmpegno con cui si trattano le cause proprie.

5. – E’ necessario lo studio dei processi per dedurne gli argomenti validi alla difesa della causa.

6. – La dilazione e la trascuratezza negli avvocati spesso dannifica i clienti, e si devono rifare i danni, altrimenti si pecca contro la giustizia.

7. – L’avvocato deve implorare da Dio l’aiuto nella difesa, perché Iddio è il primo protettore della giustizia.

8. – Non é lodevole un avvocato che accetta molte cause superiori a’ suoi talenti, alle sue forze, e al tempo, che spesso gli mancherà per prepararsi alla difesa.

9. – La giustizia e l’onestà non devono mai separarsi dagli avvocati cattolici, anzi si devono sempre custodire come la pupilla degli occhi.

10. – Un avvocato che perde una causa per sua negligenza, si carica dell’obbligazione di rifar tutti i danni al suo cliente.

11. – Nel difender le cause bisogna essere veridico, sincero, rispettoso e ragionato.

12. – I requisiti di un avvocato sono la scienza, la diligenza, la verità, la fedeltà e la giustizia.

S. Alfonso Maria de’ Liguori

Avvocati: ritornano i minimi inderogabili e il divieto di patto di quota-lite

Nella seduta del 20 ottobre il Senato ha approvato gli emendamenti sul testo proposto dalla Commissione Giustizia in tema di nuovo ordinamento della professione forense.

Le modifiche sostanziali riguardano il ripristino della vincolatività e dell’inderogabilità dei minimi tariffari e la reintroduzione del divieto del patto di quota-lite, restando invece nella disponibilità delle parti (avvocato-cliente) la derogabilità dei massimi tariffari, con unica condizione l’accordo redatto per iscritto a pena di nullità.

L’Assemblea ha riaffermato la natura personale dello svolgimento dell’attività professionale e quindi la responsabilità individuale dell’avvocato anche se componente di un’associazione o società e anche qualora l’avvocato si faccia sostituire o coadiuvare. Si precisa inoltre che la collaborazione tra avvocati, seppur continuativa, non può dare luogo a rapporto di lavoro subordinato.

Si è, altresì, previsto che albi, elenchi e registri istituiti presso ciascun Consiglio dell’ordine devono essere disponibili anche tramite pubblicazione sul sito internet, e sono trasmessi annualmente al Consiglio nazionale forense. Non passa invece la proposta che il difensore d’ufficio debba essere pescato solo dall’elenco degli specialisti in diritto penale.

L’obbligo della formazione obbligatoria continua è prevista adesso sino al raggiungimento del 25esimo anno di iscrizione all’albo professionale, e sono esentati gli avvocati che abbiano compiuto il 60esimo anno di età e i legali impegnati negli enti locali.

Il Senato ha poi approvato l’articolo 11 concernente l’assicurazione per la responsabilità civile.

In particolare, si prevede l’obbligo per ogni avvocato di stipulare una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, obbligo la cui violazione configura illecito disciplinare.


Guida alla separazione e al divorzio

Oggi vi segnalo il libro del collega Tiziano Solignani, uscito il 16 settembre scorso per Vallardi, “Guida alla separazione e al divorzio. Con tanti consigli preventivi per non arrivarci mai“.

E’ un testo molto chiaro e lineare che ha il merito di fare una ricognizione estesa della materia, abbracciando sia le situazioni in cui la coppia è unita in matrimonio, sia quelle in cui si ha mera convivenza.

E’ un testo utile, oltre che alle persone comuni, per le quali il lavoro è stato espressamente pensato, anche ai molti avvocati che affrontano saltuariamente il diritto di famiglia.

Naturalmente il libro è aggiornatissimo; è citata anche la sentenza di  della Cassazione, emessa nel mese di luglio, in materia di regolamentazione della casa familiare in caso di comodato.

L’autore ha anche allestito un sito dedicato al libro, con notizie e indicazioni su dove è possibile acquistarlo, con possibilità di scaricare o visualizzare il sommario per avere un’idea degli argomenti trattati; è possibile anche guardare una video intervista in cui l’autore parla del suo lavoro. Il sito viene aggiornato anche più volte al giorno.

Purtroppo il testo non è ancora disponibile in formato elettronico ma a quanto pare potrebbe esserlo nel 2011, anche se la situazione al riguardo è ancora molto incerta.